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22 agosto 2012
BEATA VERGINE MARIA REGINA

Vangelo: Lc 1,39-47

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Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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TESTO Commento Luca 1,26-38

a cura dei Carmelitani  

Beata Vergine Maria Regina (22/08/2009)

Vangelo: Lc 1,26-38 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 1,39-47

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

46Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

1) Preghiera

O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi in noi la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...


2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

3) Riflessione

Oggi è la festa di Maria Regina. Il testo che meditiamo nel vangelo descrive la visita dell'angelo a Maria (Lc 1,26-38). La Parola di Dio giunge a Maria non attraverso un testo biblico, bensì da un'esperienza profonda di Dio, manifestata nella visita dell'angelo. Nel NT, molte volte, l'Angelo di Dio è Dio stesso. Fu grazie alla meditazione fatta sulla Parola scritta di Dio nella Bibbia che Maria fu capace di percepire la Parola viva di Dio nella visita dell'Angelo. Oggi avviene la stessa cosa con la visita di Dio nelle nostre vite. Le visite di Dio sono frequenti. Ma per mancanza di assimilazione e meditazione della Parola scritta di Dio nella Bibbia, non ci rendiamo conto della visita di Dio nelle nostre vite. La visita di Dio è così presente e così continua che, molte volte, non la percepiamo e, per questo, perdiamo una grande occasione di vivere in pace e con gioia.

• Luca 1,26-27: La Parola entra nella vita. Luca presenta le persone e i luoghi: una vergine chiamata Maria, promessa sposa ad un uomo, chiamato Giuseppe, della casa di David. Nazaret, una piccola città in Galilea. Galilea era periferia. Il centro era Giudea e la capitale Gerusalemme. L'angelo Gabriele è l'inviato da Dio a questa giovane vergine che abitava in periferia. Il nome Gabriele significa Dio è forte. Il nome Maria significa amata da Yavé o Yavé è il mio Signore. La storia della visita di Dio a Maria inizia con l'espressione: "Al sesto mese". Si tratta del "sesto mese" di gravidanza di Elisabetta, parente di Maria, una donna di una certa età, che ha bisogno di aiuto. La necessità concreta di Elisabetta fa da sfondo a tutto l'episodio. Si trova all'inizio (Lc 1,26) e alla fine (Lc 1,36.39).

• Luca 1,28-29: La reazione di Maria. Fu nel Tempio che l'angelo apparve a Zaccaria. A Maria le appare nella sua casa. La Parola di Dio raggiunge Maria nell'ambiente di vita di ogni giorno. L'angelo dice. "Ti saluto o piena di grazia! Il Signore è con te!" Parole simile a quelle che erano state dette a Mosè (Ex 3,12), a Geremia (Jr 1,8), a Gedeone (Jz 6,12), a Ruth (Rt 2,4) e a Molti altri. Aprono l'orizzonte per la missione che queste persone dell'Antico Testamento devono svolgere al servizio del popolo di Dio. Intrigata dal saluto, Maria cerca di capirne il significato. E' realista, si serve della propria testa. Vuole capire. Non accetta qualsiasi apparizione o ispirazione.

• Luca 1,30-33: La spiegazione dell'angelo. "Non temere, Maria!" Questo è sempre il primo saluto di Dio all'essere umano: non avere paura! Subito dopo, l'angelo ricorda le grandi promesse del passato che si realizzeranno mediante il figlio che nascerà da Maria. Questo figlio deve ricevere il nome di Gesù. Sarà chiamato Figlio dell'Altissimo e in lui si realizzerà, finalmente, il Regno di Dio promesso a Davide, che tutti stavano aspettando ansiosamente. Questa è la spiegazione che l'angelo dà a Maria in modo che non si spaventi.

• Luca 1,34: Nuova domanda di Maria. Maria si rende conto della missione importante che sta per ricevere, ma continua ad essere realista. Non si lascia trasportare dalla grandezza dell'offerta e guarda la sua condizione: "Come è possibile? Non conosco uomo!" Lei analizza l'offerta a partire da criteri che noi, esseri umani, abbiamo a disposizione. Poiché, umanamente parlando, non era possibile che quella offerta della Parola di Dio si realizzasse in quel momento.

• Luca 1,35-37: Nuova spiegazione dell'angelo. "Lo Spirito Santo si poserà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio." Lo Spirito Santo, presente nella Parola di Dio fin dalla Creazione (Genesi 1,2), riesce a realizzare cose che sembrano impossibili. Per questo, il Santo che nascerà da Maria sarà chiamato Figlio di Dio. Quando oggi la Parola di Dio è accolta dai poveri senza studio, qualcosa di nuovo avviene grazie alla forza dello Spirito Santo! Qualcosa di nuovo e di sorprendente come che un figlio nasce ad una vergine o come il figlio che nasce a Elisabetta, una donna già entrata in età, di cui tutti dicevano che non poteva avere figli! E l'angelo aggiunge: "E vedi, Maria, anche Elisabetta è al sesto mese!"

• Luca 1,38: Maria si dona. La risposta dell'angelo chiarisce tutto a Maria. Lei si dona a ciò che l'angelo stava chiedendo: "Ecco sono la serva del Signore! Avvenga di me quello che hai detto". Maria usa per sé il titolo di Serva, impiegata del Signore. Il titolo viene da Isaia, che presenta la missione del popolo non come un privilegio, bensì come un servizio agli altri (Is 42,1-9; 49,3-6). Più tardi, il figlio che stava per essere generato in quel momento, definirà la sua missione: "Non sono venuto per essere servito, ma per servire!" (Mt 20,28). Impara dalla madre!

• Luca 1,39: La forma che Maria trova per servire. La Parola di Dio giunge a Maria e la fa uscire da sé per servire gli altri. Lei lascia il luogo dove stava e va verso la Giudea, a più di quattro giorni di viaggio, per aiutare la sua cugina Elisabetta. Maria inizia servendo e compie la sua missione a favore del popolo di Dio.

4) Per un confronto personale

• Come percepisci la visita di Dio nella tua vita? Sei stato già visitato? Sei stato già una visita di Dio nella vita degli altri, soprattutto dei poveri? Questo testo, come ci aiuta a scoprire le visite di Dio nella nostra vita?

• La Parola di Dio si è incarnata in Maria. Come la Parola di Dio sta prendendo carne nella mia vita personale e nella vita della comunità?

5) Preghiera finale

Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi a favore degli uomini;
poiché saziò il desiderio dell'assetato,
e l'affamato ricolmò di beni.
(Sal 106)

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