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Una strada da abitare, un cammino da compiere
don Maurizio Prandi è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Lc 9,51-62 ![]()
C'è un luogo che caratterizza ed ambienta il vangelo di oggi... a dire la verità non solo il vangelo di oggi, ma anche tutta la vita di Gesù è segnata da questo luogo: la strada. Mentre andavano per la strada scrive Luca. C'è una strada da abitare per il cristiano, e se c'è una strada da abitare c'è anche un cammino da compiere. Scrive don Angelo Casati: Questa è la figura più appropriata della fede, perché la fede è un cammino, la fede è stare sulla strada, dietro a Gesù. Mi colpisce molto il fatto che l'evangelista Luca, che ascoltiamo quest'anno ogni domenica, abbia addirittura strutturato il suo vangelo dandogli la forma di un viaggio. E' il viaggio della vita di Gesù che parte da Betlemme e si compie a Gerusalemme. Un viaggio difficile, ma bello... bello perché è un cammino vissuto sempre in compagnia, mai da solo ma sempre dentro a degli incontri, infatti ha sempre intorno a sé grandi compagni di viaggio. Ecco allora un primo dato importante sul camminare: il viaggio della vita non lo si compie mai in solitudine, ma sempre accompagnati dalla presenza amicale di chi desidera condividere con noi la medesima esperienza ed avventura. Il viaggio della vita è per conoscere se stessi ed il progetto che è scritto entro ad ognuno di noi; per fare questo è necessario imparare a fare passi decisi, proprio come Gesù che, come ci ricorda il vangelo, si dirige decisamente verso Gerusalemme. Il testo greco sottolinea la risolutezza di Gesù (Egli rese dura la sua faccia per andare a Gerusalemme). E' un modo forte per dire che la decisione che è stata presa nel cuore è quella di perseguire fino in fondo nel cammino intrapreso... indica la concentrazione di chi si prepara a resistere alle difficoltà, alle opposizioni e alle violenze che la propria missione può riservargli.
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