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Hai cercato le idee inviate da don Ezio Stermieri Hai trovato 24 idee
1. Una penitenza comune il nostro peccato ferisce la comunione
| Obiettivo: |
Aiutare a comprendere che il peccato personale ha una incidenza su tutto il popolo di Dio |
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Durante una liturgia penitenziale comunitaria - di Natale o Pasqua ad esempio - si propone alle persone una penitenza comune oltre a quella che il sacerdote darà nella confessione personale. Tale penitenza potrebbe essere un bene da dare in beneficenza uguale per tutti - pacco di pasta, caffè, pelati etc. - da raccogliere in chiesa ad esempio in una cassa nei giorni successivi. Questo aiuta a comprendere che il peccato ci deve responsabilizzare non solo verso noi stessi ma anche verso tutta la comunità, specialmente i più poveri | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 15/02/2008 2. Toccando la Parola, la Parola si fa vita La Scrittura come parte fondante della nostra vita e delle nostre scelte
| Obiettivo: |
Educare ad utilizzare la Scrittura come primo criterio di discernimento |
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Là dove si proclama la Scrittura (lectio, catechesi etc.) essa non è già presente sull'ambone ma viene intronizzata a partire dal fondo della chiesa o della sala passando di mano in mano (o, se l'assemblea è troppo numerosa trasversalmente ad essa). Ciascuno avrà "toccato" la Scrittura: essa anche fisicamente ha toccato la vita di coloro che l'ascoltano, non possono chiamarsi fuori. Segno particolarmente adatto per gli adulti generalmente più restii a farsi coinvolgere. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 27/05/2005 3. Toccando la Parola, la Parola si fa vita La Scrittura come parte fondante della nostra vita e delle nostre scelte
| Obiettivo: |
Educare ad utilizzare la Scrittura come primo criterio di discernimento |
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Là dove si proclama la Scrittura (lectio, catechesi etc.) essa non è già presente sull'ambone ma viene intronizzata a partire dal fondo della chiesa o della sala passando di mano in mano (o, se l'assemblea è troppo numerosa trasversalmente ad essa). Ciascuno avrà "toccato" la Scrittura: essa anche fisicamente ha toccato la vita di coloro che l'ascoltano, non possono chiamarsi fuori. Segno particolarmente adatto per gli adulti generalmente più restii a farsi coinvolgere. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 27/05/2005 4. La statuetta di Gesù Bambino dove ce n'è bisogno Solo Gesù è la vera pace
| Obiettivo: |
Educare i bambini che solo riferendosi a Gesù è possibile uscire dai problemi - educare gli adulti ad ascoltare i bambini ed a guardare dove loro guardano |
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In prossimità del Natale il parroco regala ai bambini, al termine della Messa della comunità, una statuetta di Gesù bambino, di quelle per il presepio, invitandoli a metterla là dove avvertono che ce ne sia bisogno: sul comodino di papà quando è preoccupato, sul televisore quando ci sono troppe brutte notizie, nella tasca del vestito della mamma quando è nervosa e via dicendo. I bambini si abitueranno a fare parte a Gesù dei problemi che vedono e gli adulti, trovando la statuetta, si interrogheranno sui problemi che i loro figli vedono e loro, forse, non ancora. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 27/05/2005 5. La statuetta di Gesù Bambino dove ce n'è bisogno Solo Gesù è la vera pace
| Obiettivo: |
Educare i bambini che solo riferendosi a Gesù è possibile uscire dai problemi - educare gli adulti ad ascoltare i bambini ed a guardare dove loro guardano |
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In prossimità del Natale il parroco regala ai bambini, al termine della Messa della comunità, una statuetta di Gesù bambino, di quelle per il presepio, invitandoli a metterla là dove avvertono che ce ne sia bisogno: sul comodino di papà quando è preoccupato, sul televisore quando ci sono troppe brutte notizie, nella tasca del vestito della mamma quando è nervosa e via dicendo. I bambini si abitueranno a fare parte a Gesù dei problemi che vedono e gli adulti, trovando la statuetta, si interrogheranno sui problemi che i loro figli vedono e loro, forse, non ancora. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 27/05/2005 6. Liturgia penitenziale per ragazzi e giovani Superiamo i nostri limiti con la Grazia del Signore e la preghiera degli amici
| Obiettivo: |
Educare a non aver paura dei propri limiti riconoscendoli di fronte a se stessi ed agli altri - educare alla preghiera di intercessione |
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Una liturgia penitenziale per ragazzi o giovani divisa in due momenti. Nel primo, liberamente, ciascuno riconosce pubblicamente un proprio limite che non riesce a superare chiedendo agli amici di pregare il Signore perchè dia lui forza ed umiltà per accettarsi e superarsi. Il secondo momento consiste nella confessione individuale sacramentale. I ragazzi imparano così a non avere paura di riconoscersi bisognosi di aiuto e di quanto sia importante la presenza degli altri con il Signore per andare oltre. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 7. Liturgia penitenziale per ragazzi e giovani Superiamo i nostri limiti con la Grazia del Signore e la preghiera degli amici
| Obiettivo: |
Educare a non aver paura dei propri limiti riconoscendoli di fronte a se stessi ed agli altri - educare alla preghiera di intercessione |
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Una liturgia penitenziale per ragazzi o giovani divisa in due momenti. Nel primo, liberamente, ciascuno riconosce pubblicamente un proprio limite che non riesce a superare chiedendo agli amici di pregare il Signore perchè dia lui forza ed umiltà per accettarsi e superarsi. Il secondo momento consiste nella confessione individuale sacramentale. I ragazzi imparano così a non avere paura di riconoscersi bisognosi di aiuto e di quanto sia importante la presenza degli altri con il Signore per andare oltre. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 8. Liturgia penitenziale per ragazzi e giovani Superiamo i nostri limiti con la Grazia del Signore e la preghiera degli amici
| Obiettivo: |
Educare a non aver paura dei propri limiti riconoscendoli di fronte a se stessi ed agli altri - educare alla preghiera di intercessione |
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Una liturgia penitenziale per ragazzi o giovani divisa in due momenti. Nel primo, liberamente, ciascuno riconosce pubblicamente un proprio limite che non riesce a superare chiedendo agli amici di pregare il Signore perchè dia lui forza ed umiltà per accettarsi e superarsi. Il secondo momento consiste nella confessione individuale sacramentale. I ragazzi imparano così a non avere paura di riconoscersi bisognosi di aiuto e di quanto sia importante la presenza degli altri con il Signore per andare oltre. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 9. Liturgia penitenziale per ragazzi e giovani Superiamo i nostri limiti con la Grazia del Signore e la preghiera degli amici
| Obiettivo: |
Educare a non aver paura dei propri limiti riconoscendoli di fronte a se stessi ed agli altri - educare alla preghiera di intercessione |
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Una liturgia penitenziale per ragazzi o giovani divisa in due momenti. Nel primo, liberamente, ciascuno riconosce pubblicamente un proprio limite che non riesce a superare chiedendo agli amici di pregare il Signore perchè dia lui forza ed umiltà per accettarsi e superarsi. Il secondo momento consiste nella confessione individuale sacramentale. I ragazzi imparano così a non avere paura di riconoscersi bisognosi di aiuto e di quanto sia importante la presenza degli altri con il Signore per andare oltre. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 10. Il segno della pace Vi lascio la pace vi do la mia pace
| Obiettivo: |
Sottolineare l'identità e l'appartenenza cristiana e la necessità di confermarsi a vicenda nella fede |
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In particolari occasioni liturgiche - prime comunioni, matrimonio, battesimi - al momento dello scambio della pace il "segno" di pace che il sacerdote propone è il segno di croce, la pace di Cristo, così fatta: ciascuno traccia un segno di croce sulla fronte del vicino. In questo modo ci si dice l'un l'altro di essere di Cristo e che è nella comunità che ci si riconosce di Cristo e si è confermati nella nostra appartenenza a Cristo. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 11. Il segno della pace Vi lascio la pace vi do la mia pace
| Obiettivo: |
Sottolineare l'identità e l'appartenenza cristiana e la necessità di confermarsi a vicenda nella fede |
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In particolari occasioni liturgiche - prime comunioni, matrimonio, battesimi - al momento dello scambio della pace il "segno" di pace che il sacerdote propone è il segno di croce, la pace di Cristo, così fatta: ciascuno traccia un segno di croce sulla fronte del vicino. In questo modo ci si dice l'un l'altro di essere di Cristo e che è nella comunità che ci si riconosce di Cristo e si è confermati nella nostra appartenenza a Cristo. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 12. Il segno della pace Vi lascio la pace vi do la mia pace
| Obiettivo: |
Sottolineare l'identità e l'appartenenza cristiana e la necessità di confermarsi a vicenda nella fede |
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In particolari occasioni liturgiche - prime comunioni, matrimonio, battesimi - al momento dello scambio della pace il "segno" di pace che il sacerdote propone è il segno di croce, la pace di Cristo, così fatta: ciascuno traccia un segno di croce sulla fronte del vicino. In questo modo ci si dice l'un l'altro di essere di Cristo e che è nella comunità che ci si riconosce di Cristo e si è confermati nella nostra appartenenza a Cristo. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 13. Figlio mio...... Una lettera che i genitori scrivono ai loro figli in occasione della prima comunione
| Obiettivo: |
Responsabilizzare genitori e figli al senso dei sacramenti che chiedono/ricevono |
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Far scrivere ai genitori dei bambini, in occasione della prima comunione, una lettera, a loro indirizzata, con scritto quanto essi si aspettano da loro come cristiani e quanto loro faranno perché lo possano diventare. Questa lettera, conservata dalla parrocchia, viene poi data ai ragazzi... anni dopo, il giorno del ritiro per la cresima. Che effetto straordinario su di loro.. e sui genitori quando la debbono scrivere! | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005 14. Trova il carisma Quale è il dono che Dio ti ha dato per te e per la tua comunità?
| Obiettivo: |
Educare alla consapevolezza dei talenti che il Signore dona ed alla condivisione con gli altri |
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Piccola cerimonia da inserire all'inizio del cammino in vista della cresima, meglio se all'interno della S. Messa della comunità. I cresimandi, ad uno ad uno, vengono chiamati per nome, rispondono il loro "eccomi" sulla falsariga di quanto avviene per l'ordinazione sacerdotale, dopodiché il celebrante chiede loro, di fronte alla comunità, di dire quale sia il "carisma" che il Signore gli ha donato e che intende mettere a servizio della comunità. Dalla simpatia alla fede, dalla capacità di fare gruppo alla studiosità ciascuno si impegnerà, sino alla "confermazione" a custodire, coltivare e mettere a frutto quella dona data a lui per il bene di tutti. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 15. Un rosario in due Per essere coppia anche nella preghiera
| Obiettivo: |
Educare le giovani coppie a pregare insieme |
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Durante il rinnovo delle promesse matrimoniali od al termine di un corso di preparazione al matrimonio, regalare agli sposi/fidanzati - al termine della messa o dell'incontro - una corona del rosario. Una sola per ogni coppia con l'avvertenza che: possono scambiarsela tra loro in modo che uno sappia che l'altro ha bisogno di pregare oppure possono, insieme, pregare con la stessa corona. Semplice segno ed invito ad essere una cosa sola soprattutto davanti al Signore e nelle difficoltà. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 16. Un rosario in due Per essere coppia anche nella preghiera
| Obiettivo: |
Educare le giovani coppie a pregare insieme |
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Durante il rinnovo delle promesse matrimoniali od al termine di un corso di preparazione al matrimonio, regalare agli sposi/fidanzati - al termine della messa o dell'incontro - una corona del rosario. Una sola per ogni coppia con l'avvertenza che: possono scambiarsela tra loro in modo che uno sappia che l'altro ha bisogno di pregare oppure possono, insieme, pregare con la stessa corona. Semplice segno ed invito ad essere una cosa sola soprattutto davanti al Signore e nelle difficoltà. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 17. Un rosario in due Per essere coppia anche nella preghiera
| Obiettivo: |
Educare le giovani coppie a pregare insieme |
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Durante il rinnovo delle promesse matrimoniali od al termine di un corso di preparazione al matrimonio, regalare agli sposi/fidanzati - al termine della messa o dell'incontro - una corona del rosario. Una sola per ogni coppia con l'avvertenza che: possono scambiarsela tra loro in modo che uno sappia che l'altro ha bisogno di pregare oppure possono, insieme, pregare con la stessa corona. Semplice segno ed invito ad essere una cosa sola soprattutto davanti al Signore e nelle difficoltà. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 18. Un rosario in due Per essere coppia anche nella preghiera
| Obiettivo: |
Educare le giovani coppie a pregare insieme |
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Durante il rinnovo delle promesse matrimoniali od al termine di un corso di preparazione al matrimonio, regalare agli sposi/fidanzati - al termine della messa o dell'incontro - una corona del rosario. Una sola per ogni coppia con l'avvertenza che: possono scambiarsela tra loro in modo che uno sappia che l'altro ha bisogno di pregare oppure possono, insieme, pregare con la stessa corona. Semplice segno ed invito ad essere una cosa sola soprattutto davanti al Signore e nelle difficoltà. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 19. Il rosario della comunità Le 50 "Ave Maria" della comunità
| Obiettivo: |
Mettere insieme le varie dimensioni della pastorale in un momento di preghiera |
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Al termine del mese di maggio, oppure di un anno pastorale, ci si trova in parrocchia a recitare il rosario. Ogni gruppo pastorale (gruppo liturgico, catechiste, pastorale giovanile etc.) sceglie dieci persone che reciteranno, gruppo per gruppo, ed alternati al resto della comunità una decina. Si può comporrre il rosario scegliendo i misteri che più si confanno all'attività pastorale del singolo gruppo. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005 20. Pellegrinaggio intorno alla Parrocchia Alla scoperta dei confini della parrocchia educando al senso di appartenenza
| Obiettivo: |
Presa di coscienza da parte dei più piccoli del territorio della parrocchia e della loro appartenenza ad esso. |
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Attività per l'oratorio o per il catechismo consiste nel fare un breve "pellegrinaggio" lungo i confini della parrocchia. Una piccola gita per le vie del paese o della città che aiuti i più piccoli a comprendere il territorio in cui vivono ed a pregare per coloro che in quel territorio, credenti e non credenti, abitano. Adatto in modo particolare per parrocchie di città. | l'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005
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